Lo Statuto

Articolo 1

Costituzione
 E’ costituita nel rispetto del codice civile e della legge 266/1991 di un’organizzazione di volontariato denominata “Associazione Per La Vita Autonoma”, di seguito detta Associazione; è costituita in parte da soci riconosciuti invalidi civili ai sensi della Legge 30/03/1971 n° 5, provenienti dall’Istituto “Villa Immacolata” sita in Str. Sanmartinese 65/A San Martino al Cimino (VT), de-istituzionalizzati ai sensi della Legge Regionale Lazio n° 62 del 19.9.1974 e delle disposizioni dell’Assessorato Agli Enti Locali, comunicato con circolari n° 5482/81, 863/82 e 6365/82.
  • L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto e con fini di solidarietà, ed in particolare quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, di tutte le altre leggi regionali in materia di volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico e del presente statuto. I contenuti e la struttura dell’associazione sono democratici.
    Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti dell’Associazione.
  • L’ associazione ha durata illimitata.

Articolo 2

Sede
 L’Associazione a sede legale in Str. Teverina, 13/a in Viterbo,presso il Centro Geriatrico Giovanni XXIII, il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Articolo 3

Attività e Scopi
 L’associazione si propone di perseguire le seguenti finalità:
  • Attuazione dei principi di uguaglianza, di pari dignità sociale degli individui e dei gruppi;
  • Attuazione del principio di solidarietà, per affermare i diritti di tutti i residenti, anche immigrati, e per superare squilibri economici, sociali, territoriali e culturali;
  • Promozione dello sviluppo della democrazia e della persona umana;
  • Valorizzazione della pace, della cultura multietnica e multireligiosa e della solidarietà fra i popoli;
  • Piena attuazione dei diritti di cittadinanza e realizzazione delle pari opportunità;
  • Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio storico ed artistico;
  • Favorire uno sviluppo economico e sociale che valorizzi le attitudini e le capacità umane e professionali;
  • Superamento di tutte le forme di disagio sociale e materiale;
  • Affermazione del diritto alla cultura, alla educazione ed alla formazione permanente;
  • Realizzazione di un sistema integrato di servizi sanitari e sociali, nel quadro della sicurezza sociale;
 Per il raggiungimento di queste finalità, l’Associazione svolge le seguenti attività senza scopi di lucro:
  • Si pone come interlocutore nei confronti degli Enti e dei soggetti che operano nel campo delle problematiche inerenti al superamento dello stato sociale di emarginazione dei disabili di qualsiasi età.
  • Facilita le de-istituzionalizzazione in un contesto sanitario riabilitativo sul territorio;
  • Stimola l’integrazione sociale a TUTTI I LIVELLI, nella prospettiva di realizzare i diritti dell’uomo sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana;
  • Studia nuove forme alternative di vita per una più ampia e articolata socializzazione sulla base delle esperienze delle case-famiglia, per un maggiore inserimento nell’ambito comunitario, scolastico e lavorativo, anche per i disabili gravi-gravissimi;
  • Diffonde la conoscenza degli strumenti operativi, legislativi e previdenziali di cui possono usufruire tutti coloro che sono affetti da handicap e di adoperarsi per l’applicazione delle leggi esistenti e di crearne nuove e più rispondenti;
  • Stipula “Convenzioni” con Enti Pubblici, atti a dare concreta affidabilità e tutela a tutti gli utenti soci, da un punto di vista sanitario, contributivo, sociale e lavorativo;
  • Forma gruppi studio nel settore socio-lavorativo, sportivo, artistico e turistico; per indire, organizzare, patrocinare manifestazioni di vario tipo.
  • Si adopera perché venga garantito il diritto alla mobilità attraverso il superamento delle barriere architettoniche.
  • Diffonde, promuove e coordina la sperimentazione delle attività sportive nella provincia di Viterbo, rivolgendosi a bambini, adolescenti ed adulti con difficoltà sul piano motorio, cognitivo e dello sviluppo affettivo relazionale attraverso interventi individuali o di gruppo ai fini agonistici, educativi, riabilitativi e culturali; favorendo la crescita personale e la reale integrazione.
  • Collabora con gli enti competenti e, se necessario, sollecitare o vigilare in ordine all’applicazione delle leggi vigenti in materia di disabilità e disagio, con particolare riferimento ad una effettiva integrazione scolastica, lavorativa , sociale, ivi compreso il tempo libero.
  • Promuove lo studio e creare le premesse per un futuro dalla maggiore autonomia possibile, unita ad una reale integrazione sociale, anche abitativa, preferibilmente nel proprio ambiente di vita e di relazioni, coinvolgendo le relative amministrazioni pubbliche o enti privati.
  • Crea una rete informativa di supporto riguardo le opportunità legislative, sanitarie e psico-pedagogiche.
 Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Articolo 4

I Soci
 Sono ammessi a far parte dell’associazione tutti coloro che accettano gli articoli dello statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.
 L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci e il consiglio direttivo.
 L’ammissione all’associazione è deliberata dal consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. Il diniego va motivato.
 All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota sociale nella misura fissata dal consiglio direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’assemblea ordinaria, al rispetto dello statuto e dei regolamenti emanati.
 Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.
 I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci. Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite.
 Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
 L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare e specializzare l'attività da essa svolta.

Articolo 5

Diritti dei soci
 I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente statuto. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci hanno diritto al voto.

Articolo 6

Doveri dei soci
 I soci svolgeranno la propria attività dell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri soci ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onesta, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate.
 E’ dovere del socio corrispondere puntualmente le quote sociali secondo le modalità previste dal presente statuto ed eventuali regolamenti interni. In caso di morosità che si protragga per sei mesi, verrà inviata da parte del Consiglio Direttivo una lettera di sollecito; in mancanza di regolarizzazione da parte del socio inadempiente, il Consiglio Direttivo ne deciderà l’esclusione.

Articolo 7

Recesso/esclusione del socio
 Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al consiglio direttivo. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
 Il socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’articolo 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e /o materiale all’associazione stessa.
 L’esclusione dei soci è deliberata dal consiglio direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera raccomandata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.
 Soci receduti/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Articolo 8

Gli organi sociali dell’Associazione
 
Sono Organi della Associazione:
  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Segretario ;
  • il Tesoriere;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Collegio Arbitrale
 L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
 Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

Articolo 9

L’Assemblea
 L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’Assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere convocata dal Presidente, su richiesta del Comitato Direttivo, almeno due volte all’anno mediante:
  • Avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
  • Avviso affisso nei locali della Sede almeno 15 giorni prima.
 è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.
 Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o quando la richiede almeno un terzo dei soci.
 L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.
 Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione, nonché l’indicazione del giorno e dell’ora.
 L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione.
 E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
 L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

Articolo 10

L’Assemblea ordinaria
  • Si riunisce, in via ordinaria, due volte l'anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 marzo) ed il bilancio preventivo (entro il 30 ottobre) e ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario;
  • Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta a mezzo lettera;
  • La convocazione può avvenire anche su richiesta scritta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 2, alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione;
  • In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega;
  • Ciascun socio non può essere portatore di più di due deleghe; non sono delegabili i componenti del direttivo e i sindaci revisori;
  • Le deliberazioni dell'assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 25;
  • L'assemblea ha i seguenti compiti:
    • eleggere i membri del Consiglio direttivo e il presidente;
    • eleggere i componenti del collegio dei revisori dei conti;
    • approvare il programma di attività proposto dal direttivo;
    • approvare il bilancio preventivo;
    • approvare il bilancio consuntivo;
    • approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui all’articolo 25;
    • Fissare annualmente l’importo della quota sociale.
    • Proporre iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi.
 Hanno diritto di partecipare all’assemblea ordinaria, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Articolo 11

L’Assemblea straordinaria
  • Approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti in prima e in seconda convocazione;
  • Scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio con voto favorevole di ľ dei soci;
  • Ciascun socio non può essere portatore di più di due deleghe; non sono delegabili i componenti del direttivo e i sindaci revisori.
 Hanno diritto di partecipare all’assemblea straordinaria e di votare tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Articolo 12

Il Consiglio Direttivo
 L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a undici membri.
 La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Consiglio direttivo stesso.
 La convocazione deve avvenire tramite avviso contenente il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare.
 Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.
 Il Consiglio direttivo:
  • Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • Redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;
  • Redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;
  • Ammette i nuovi soci;
  • Esclude i soci salvo successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto;
  • Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
 Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).

Articolo 13

Il Presidente
 Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.
 Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
 Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove ne presenti la necessità.

Articolo 14

Il Vice Presidente
 Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

Articolo 15

Il Segretario del Consiglio Direttivo
 Il segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:
  • provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro dei soci;
  • provvede al disbrigo della corrispondenza;
  • e’ responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali

Articolo 16

Libri della Associazione
 Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, e dei Revisori dei Conti nonché il libro degli Aderenti all’Associazione.
 I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 17

Il Tesoriere
 Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

Articolo 18

Collegio dei Revisori dei Conti
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri effettivi eletti dall’assemblea. Esso elegge nel suo seno il presidente. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
  • Il collegio esercità i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
  • Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
  • I Revisori dei Conti curano la tenuta del Libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e, senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.
  • Il collegio riferisce annualmente all'assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci.

Articolo 19

Collegio arbitrale
 Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del seguente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo diritto senza formalità di procedure, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale competente per il territorio di Viterbo.

Articolo 20

Durata delle cariche
 Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.
 Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo e vengono effettuate attingendo dalla lista dei non eletti in ordine di preferenza, nel caso non ci fossero ulteriori non eletti, verrà convocata un’assemblea ordinaria per eleggere il nuovo o nuovi membri del Consiglio Direttivo.

Articolo 21

Patrimonio dell’Associazione
 Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
 Il fondo di dotazione iniziale dell’ Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai Fondatori.
 Per l’adempimento dei suoi compiti l’associazione dispone delle seguenti entrate:
  • Quote associative e contributi dei soci;
  • Contributi dei privati;
  • Contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche;
  • Contributi da organismi internazionali;
  • Donazioni e lasciti testamentari;
  • Introiti derivanti da convenzioni;
  • Rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;
  • Dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
  • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
 I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal consiglio direttivo, come specificato nel regolamento interno.
 Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del presidente o del vice presidente.

Articolo 22

Quote Sociali
  • La quota associativa a carico dei soci è fissata dall’assemblea. Essa è annuale, è frazionabile, non è ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
  • I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
  • Entro il 30 Ottobre di ogni anno il Consiglio Direttivo propone la quota di contribuzione associativa per l’anno successivo ed ha facoltà di esonerare dalla contribuzione per motivate ragioni di impossibilità economica. L’importo minimo della quota sociale non potrà essere maggiore di 200.00 euro annue rivalutabili secondo gli indici ISTAT.
  • L’utilizzo del fondo sociale verrà approvato dal consiglio d’amministrazione e in sede di consuntivo dell’assemblea, mediante redazione di un conto sulle entrate ed uscite che sarà reso pubblico.
  • L’adesione all’associazione non comporta obblighi i finanziamento o di esborso ulteriori rispetto alla quota sociale annuale. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione, effettuare versamenti ulteriori rispetto alla quota sociale annuale.
  • I versamenti sono a fondo perduto; non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’associazione.
  • Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Articolo 23

Bilancio consuntivo e preventivo
 Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
  • Entro il 31 Marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
  • Entro il 30 Ottobre di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
 Dal bilancio consuntivo devono risultare i contributi, i beni e i lasciti ricevuti.
 I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
 La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 24

Modifiche dello statuto
 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall'assemblea con le modalità previste dall’art. 11 comma 1.

Articolo 25

Scioglimento
 In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra i soci ma saranno devolute ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore ai sensi dell’art. 5 comma 4 legge 266/91.

Articolo 26

Leggi applicative
 Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.

 

  Site Map